Allerta ClickFix: Come i finti controlli Google e Cloudflare infettano il tuo computer

I criminali informatici hanno trovato un nuovo modo per farci installare malware da soli, sfruttando la nostra fretta e la fiducia che riponiamo in marchi come Google e Cloudflare.

Redazione ADSL News
Questa tecnica di ingegneria sociale si chiama ClickFix.
 
Nata inizialmente attraverso la compromissione di siti WordPress, la minaccia si è evoluta. Oggi gli attaccanti acquistano vecchi domini scaduti o usano servizi cloud legittimi (come Cloudflare Pages) per creare esche visivamente perfette.
Ecco come funziona questa pericolosa campagna e come evitare di cadere in trappola.

Le esche più diffuse: non solo falsi aggiornamenti

I truffatori non si limitano più a dire che il browser è obsoleto. Gli esperti di sicurezza hanno individuato nuove varianti molto sofisticate:
  • Finti CAPTCHA e verifiche anti-bot: La pagina mostra una schermata identica a quella di Google reCAPTCHA o Cloudflare con la scritta “Verifica che sei umano”.
  • Falsi problemi su Google Meet: Se provi ad accedere a una finta riunione, appare un errore che dice: “Problema con il driver audio. Esegui la procedura per ripararlo”.
  • Notifiche di accesso non autorizzato: Viene mostrato un finto avviso di sicurezza Google che dice: “Nuovo accesso con token attendibile. Configura questo dispositivo come principale per continuare”.
  • Generatori di codici QR malevoli: Siti web creati ad hoc (es. finti generatori di QR Code) che mostrano un codice sfocato e chiedono una verifica manuale per sbloccarlo.

Il meccanismo del “Copia e Incolla” forzato

Il punto di forza di ClickFix è che l’utente fa tutto da solo.
Quando si cade in una di queste esche, il sito mostra un pulsante o una guida che chiede di compiere azioni ben precise, come premere la combinazione Windows + R (per aprire la finestra “Esegui”), fare clic su un tasto per copiare un codice negli appunti e poi incollarlo premendo Invio. Nel caso dei sistemi macOS, viene chiesto di aprire il Terminale.
In realtà, il testo copiato negli appunti è un comando malevolo (spesso uno script PowerShell o zsh). Una volta incollato ed eseguito, il computer si collega a server remoti controllati dai criminali, scaricando malware pesanti (come StealC, Vidar o NetSupport RAT) in grado di:
  • Rubare tutte le password salvate nel browser.
  • Sottrarre i dati delle carte di credito e portafogli crypto.
  • Fornire agli hacker il controllo remoto completo del dispositivo.

Come difendersi e rimanere al sicuro

La sicurezza online riguarda sia chi naviga sia chi gestisce un sito web. Ecco le regole fondamentali da seguire:
Se sei un visitatore:
  • Diffida delle richieste insolite: Google, Cloudflare e Microsoft non ti chiederanno mai di copiare e incollare comandi PowerShell o Terminale per superare un controllo anti-bot o riparare l’audio.
  • Non agire d’impulso: Le pagine ClickFix usano spesso timer o avvisi urgenti per farti fare un passo falso. Respira e chiudi semplicemente la scheda del browser.
  • Usa un buon antivirus: Mantieni attiva la protezione in tempo reale per bloccare l’esecuzione di script malevoli.
Se gestisci un sito web (WordPress):
Dato che i criminali informatici sfruttano i siti web vulnerabili per ospitare queste truffe, se hai una piattaforma WordPress devi blindarla subito:
  • Aggiorna tutto all’ultima versione: Assicurati che il core di WordPress, i temi e tutti i plugin installati siano costantemente aggiornati per chiudere le falle di sicurezza sfruttate dagli hacker.
  • Installa il plugin AIOS (All In One Security): È uno dei sistemi di sicurezza più completi per WordPress. Ti permette di attivare un firewall robusto, monitorare i file di sistema alla ricerca di codice ClickFix nascosto, proteggere la pagina di login e bloccare i tentativi di accesso forzato (brute-force).
  • Rafforza le credenziali: Cambia le password degli amministratori e attiva l’autenticazione a due fattori (2FA).